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Essere operatori sociali e volontari: l’importanza della formazione

Essere operatori sociali o volontari. Qualcuno di noi fa volontariato da sempre, altri non ne hanno mai fatto. Alcuni lo hanno fatto con i bambini, altri con i malati, altri ancora con gli anziani. Vicino casa qualcuno, altri anche in un paese straniero. Le motivazioni sono varie e variegate.

Sembra che non ci sia nulla che accomuni chi svolge un lavoro di cura e chi volontariamente si mette a servizio di una realtà. Ebbene, così non è. Ciò che accomuna tutte queste esperienze è la sete di volerne sapere di più, di fare consapevolmente. Il bisogno formativo nel sociale è sempre crescente e per noi è stato un vero ristoro poter fare formazione con Oltre srl.

Una formazione che indichi un come

Dopo aver concluso il percorso personale “Orienta Jobseeker” non è facile spiegare il mix di emozioni e sensazioni contrastanti che ciascuno ha provato e condiviso.

Il mare mosso è l’immagine che più ci sembra rappresentativa per descrivere il momento post formativo: non un mare in tempesta, non rabbioso, ma mosso. Nella risacca del mare e nel suo movimento c’è generatività: non sappiamo assicurarvelo, perché non tutti vanno a pesca e qualcuno confessa di non saper nuotare, ma vogliamo credere fermamente in ciò che questa (ed altre) formazioni possono generare. 

… che rafforzi il perché

L’accuratezza è un valore che accomuna tutte le professioni di cura; la stessa che abbiamo ritrovato nelle domande che ci sono state poste per far venire fuori il profilo di personalità. La chiarezza disarmante con cui erano strutturate ha fatto sì che ciascuno potesse vedersi, sentirsi chiamato e “conosciuto” completamente leggendo ciò che è emerso; qualcuno giura che neanche gli amici più cinici e spietati sarebbero riusciti a descriverlo con la stessa dovizia; qualcun altro confessa di aver pianto mentre leggeva perché si è sentito capito, accolto ed abbracciato in quelle spigolature ed irrazionali lati che “convivono” in ciascuno. Sentirsi abbracciati nonostante gli schermi aiuta sicuramente ad abbracciarsi ed essere pronti ad abbracciare gli altri.

… e che emozioni!

La chiarezza nella formazione e nel porsi le domande è necessaria nella formazione. Abbiamo avuto la fortuna di trovarla già dal primo momento: nell’accompagnare bisogna saper porre domande più che dare risposte; ci siamo resi conto che da quelle nozioni non si poteva scappare, non si potevano dire “bugie bianche” con la scusa di non aver capito. Nell’educazione e nel volontariato non ci si può nascondere dietro al politically correct. Bisogna fare i conti con se stessi per essere poi strumenti per l’affiancamento.

In queste formazioni abbiamo visto infrangersi i luoghi comuni sulle professioni, ma soprattutto su noi stessi. E sapete bene che ciascuno di noi se ne costruisce tantissimi!

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