Teen House Soggiorno Proposta

Chi siamo: Soggiorno Proposta

Raccontarci come Soggiorno Proposta non è mai semplice. Siamo una realtà varia e variegata, che è cambiata nel tempo rimanendo sempre fedele a se stessa. Siamo in viaggio per diventare ciò che siamo.

Il nostro modello di Comunità prevede che tutte le persone coinvolte nel cammino educativo e terapeutico (giovani e adulti, destinatari e operatori, insieme) siano, a vario titolo, impegnate in un processo di crescita e di maturazione. Il cammino è unico, coinvolge tutti e rappresenta un’esperienza di comunione e corresponsabilità.

1. Storia di un viaggio generativo

Non potevamo, perciò, non cominciare a raccontarci da quel viaggio generativo di fine estate di non troppi anni fa.

A bordo di una Panda rossa, tra la Majella e l’Adriatico, Don Luigi Giovannoni, salesiano di don Bosco, in maniche di camicia incontra per la prima volta Donna Mira Cespa, assistente sociale ortonese. Inizia così la storia del Soggiorno Proposta, ad oggi Comunità Educativo-Terapeutica e Associazione di Promozione Sociale.

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Nel settembre 1984 Donna Mira dona ai Salesiani il primo centro, in contrada San Pietro ad Ortona, e parte l’avventura del recupero dei giovani dipendenti. Il posto è incantevole, l’esperienza pratica non manca, la passione educativa e la fede alimentano ogni giorno il fondatore.

Dopo una profusione di impegno, fasi alterne e sofferenze arriva il dono del secondo centro in contrada Morrecine: è l’agosto del 1986. Le opportunità per i giovani crescono, si amplia la rete e l’azione di prevenzione nel territorio.

Il fratello di Donna Mira, Enrico Cespa, decide di far dono del terzo centro nel maggio 1989: si trova in contrada Feudo.

2. Non tutto è cambiato a Soggiorno Proposta

In questo abbondante trentennio tante cose sono mutate, tanti volti di giovani, operatori e volontari si sono affacciati nelle case che ci sono state donate. La nostra identità, invece, si è conservata con amore ed entusiasmo: ve la raccontiamo qui di seguito.

  • Clima di famiglia: tutti abbiamo bisogno di amare e di essere amati. Per noi il clima familiare è alla base di tutto: chiunque incroci Soggiorno Proposta sa che vi troverà sempre conforto dalle fatiche e volti amici. Don Bosco d’altronde diceva «Tra di voi amatevi, consigliatevi, correggetevi: non portatevi né invidia né rancore; anzi il bene di uno sia il bene di tutti». Siamo pronti ad aiutarci in ogni circostanza: noi formiamo una grande famiglia.
  • Spirito di ottimismo: ciascuno può essere un valore per sé e per gli altri. Sappiamo che non tutti riceviamo gli stessi doni ma siamo certi che tutti ne riceviamo e, spesso, i più nascosti sono meravigliosi. Difficilmente si riconoscono le buone qualità, anche quando vengono rivelate. «In ogni giovane anche il più disgraziato vi è un punto accessibile al bene e dovere primo dell’educatore è di certo (…) trarne profitto» (MB V, 367). Sebbene trovare questo punto possa essere impresa ardua sono anni che sperimentiamo che donarsi aiuta a far brillare il punto da cui entrare.
  • Ambiente di fiducia e di festa: «la familiarità porta affetto e l’affetto porta confidenza. È ciò che apre i cuori, e i giovani palesano tutto senza timore» (Lettera da Roma del 1884). Le occasioni ludico-ricreative non mancano mai. Riteniamo che siano un potente mezzo pedagogico: aver occasione per sperimentare allegria e familiarità aiuta ciascuno a farne uno strumento interno.
  • Lavoro e dono: nella vita semplice si scopre e si ama l’essenziale. Il lavoro, la gratuità, il dono di sé sono opportunità per far fiorire la vita e il Soggiorno Proposta ma anche per vincere cattive abitudini e inclinazioni. Non servono penitenze per migliorarsi ma amore e precisone nei doveri quotidiani, qualunque essi siano. E’ risaputo che «uno di mediocre ingegno, ma virtuoso e umile, fa maggior bene e cose più grandi di uno scienziato superbo» (MB VIII, 931).
  • Prevenire e non reprimere per crescere insieme. Bisogna essere sempre presenti, non scoraggiare, vigliare con amore e attenzione, ricordando, ammonendo, persuadendo e stimando. Cerchiamo di metterci, gli uni con gli altri, nell’impossibilità morale di sbagliare.
  • Regole: guida e aiuto alla nostra vita. «Nessuna predica è più edificante del buon esempio» (MB IV, 753). Crediamo fermamente che non basta proporre qualcosa di bello affinché venga realizzato, così ci impegniamo tutti insieme, ogni giorno per costruirlo. Per portare avanti questo nostro credo le regole sono necessarie, in quanto ci segnano la strada che, tutti, percorreremo per arrivare sulla cima! Osservare sì, ma con diligenza e amore..

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